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Slesia, Ducato di Cieszyn, Federico Guglielmo, moneta da mezzo tallero di Cieszyn (?) 1623 ES

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Descrizione del lotto
Condizioni: VF-F help
Letteratura: F.u.S. nie notuje, Kopicki 5655 (R*), Kalinowski 181 (ten egzemplarz), Davenport nie notuje

Emissioneunica e estremamente interessante della zecca del Ducato di Cieszyn, nota esclusivamente grazie all’esemplare qui presentato. La moneta non è citata nei principali cataloghi di Friedensburg-Seger e Davenport.

Una moneta da mezzo tallero di Federico Guglielmo, datata 1623, recante le misteriose iniziali E-S, che fino ad oggi non è stato possibile ricondurre con certezza a nessun coniatore noto né a una zecca specifica.

Federico Guglielmo (1601–1625) fu l’ultimo discendente maschile della linea dei Piasti di Cieszyn. Assunse il potere nel Ducato di Cieszyn dopo la morte del padre, Adam Wacław, ma trascorse gran parte della sua giovinezza fuori dal ducato. Il suo breve regno coincise con un periodo estremamente turbolento caratterizzato dalla Guerra dei Trent’anni e da una grave crisi monetaria nota come Kipper- und Wipperzeit. Negli anni 1620–1624 le zecche di Cieszyn e Skoczów coniarono a suo nome soprattutto monete di piccolo taglio. Le emissioni di alto valore, invece, sono tra le più grandi rarità della monetazione di Cieszyn.

Particolare importanza riveste a questo proposito l’anno 1623, quando furono coniati i talleri di Federico Guglielmo, estremamente rari, e la klipa da mezzo tallero qui presentata. I talleri di quell’anno sono attribuiti alla zecca di Cieszyn e firmati dal maestro di zecca Hans Loss, che vi operava. La clipa da mezzo tallero reca invece le iniziali sconosciute E-S, il che rende ancora irrisolta la questione della persona responsabile della sua coniazione. Le fonti numismatiche sottolineano il carattere eccezionale di questa emissione e l’impossibilità di identificare il coniatore che si nasconde dietro le iniziali E-S.

Il luogo di conio più probabile rimane la zecca di Cieszyn. A sostegno di questa ipotesi vi sono innanzitutto la composizione e il carattere dell’emissione, nonché la legenda sul rovescio IN DEO MEO TRANSGREDIVAR MVRVM, che rimanda alle legende presenti sui talleri estremamente rari di Federico Guglielmo coniati a Cieszyn. Questa frase, nella corretta forma latina In Deo meo transgrediar murum, significa «Con il mio Dio supererò il muro» e conferisce all’emissione un chiaro carattere devozionale.

Nel catalogo di Edmund Kopicki le è stato attribuito il grado di rarità R* con una valutazione di livello c.a. (prezzo da collezionista).

L’esemplare presentato si distingue anche per la sua eccellente provenienza, documentata da oltre mezzo secolo. Nel 1971 fu messo all’asta come lotto 489 nella famosa asta specialistica Gerhard Hirsch 72 «Silesia in nummis» a Monaco di Baviera. Si trattava di un’ampia asta dedicata alla numismatica slesiana, che comprendeva 841 lotti e 22 tavole illustrative. Nel catalogo Hirsch l’esemplare presentato era definito «Unicum». Successivamente, dopo 35 anni, la moneta è ricomparsa sul mercato all’asta Fritz Rudolf Künker 107 nel 2006, lotto 1119. La provenienza da Hirsch 1971, lotto 489, e da Künker 2006, lotto 1119, è confermata anche da successive pubblicazioni relative a questa moneta.

Conio poco profondo, su un angolo è visibile un piccolo foro dal lato del rovescio.

Graffio sull’avverso.

Moneta di eccezionale importanza per la numismatica della Slesia e la storia del Ducato di Cieszyn. Non solo è estremamente rara dal punto di vista tipologico, ma, secondo le attuali conoscenze, è nota esclusivamente in questo unico esemplare. La presenza documentata di questo stesso esemplare sul mercato numismatico già nel 1971, la sua ricomparsa solo nel 2006 e l’assenza di altri esemplari noti ne sottolineano ulteriormente il carattere unico.

L'unico esemplare conosciuto – un vero e proprio UNICO nella zecca di Cieszyn!

Dritto: busto del principe, rivolto a destra

FRI GVIL D G IN SIL TES ET MAI GLO DVS

Rovescio: cartiglio coronato con lo stemma del Ducato di Cieszyn, ai lati le lettere E-S, in basso ai lati la data 16-23

IN DEO MEO TRANSGREDIVAR MVRVM (correttamente In Deo meo transgrediar murum, che significa «Con il mio Dio supererò il muro»)

Argento, dimensioni 34 x 34 mm, peso 22,58 g

Asta
XVIII Asta Premium - Ostrów Tumski ☆☆☆☆☆
gavel
Data
26 Settembre 2026 CEST/Warsaw
date_range
Prezzo base
5 855 EUR
Condizioni
VF-F
Prezzo di vendita
7 026 EUR
Offerta più alta
120%
Visualizzazioni: 231 | Preferiti: 12
Asta

WÓJCICKI - Polski Dom Aukcyjny

XVIII Asta Premium - Ostrów Tumski ☆☆☆☆☆
Data
26 Settembre 2026 CEST/Warsaw
Il percorso sell'asta

Tutte le posizioni saranno messe all'asta

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