Moneta coniata con valutazione MS62 da parte della NGC.
Vladislao I Herman (1081-1102), denaro, zecca di Cracovia
Dritto: testa del duca con i capelli pettinati all’indietro, rivolta a sinistra, circondata dal nome del duca in caratteri barbarici +VLADISLAO
Rovescio: porta con tre torri dai tetti a punta, sormontate da croci; intorno, iscrizione in caratteri barbarici +CRACOV
Vladislavo Herman proseguì le tendenze presenti nella politica monetaria del suo predecessore, Boleslao il Coraggioso. In primo luogo, le sue emissioni avevano carattere economico (e non di prestigio come, ad esempio, ai tempi di Boleslao il Coraggioso). Ne è prova il numero molto elevato di monete coniate. In secondo luogo, la zecca di Władysław Herman si limitava sostanzialmente a un unico tipo di denaro: sul dritto erano raffigurati il volto del sovrano e il suo nome, mentre sul rovescio figuravano un edificio sacro e il nome di Cracovia. Questo tipo può essere suddiviso in due sottotipi (e una moltitudine di varianti minori). Il primo, più antico, si caratterizza per un disegno più accurato dell’effigie del sovrano e per iscrizioni notevolmente più curate. Sull’edificio raffigurato sul rovescio sono visibili le parti inferiori delle travi verticali delle croci. Il secondo sottotipo costituisce una versione barbarizzata del primo. I denari di Władysław Herman furono coniati dalla zecca di Cracovia. A questa zecca del sovrano vanno annoverati anche i denari coniati in quel periodo dal palatino Sieciech: le prime monete private nella storia della moneta polacca. Sono inoltre l’unico esempio – fino all’epoca della frammentazione feudale – di monete il cui emittente non fosse un sovrano.



