Dimensioni: 44 x 31 cm
firmato a matita p.d.: "Lenica".
controfirmato e descritto al verso: 'Alfred Lenica | Varsovie | Parigi'.
Provenienza
Fondo della Galerie Peron, Parigi
collezione privata, Polonia
Biografia
Pittore polacco, padre di Jan Lenica e Danuta Konwicka. Suocero di Tadeusz Konwicki. Inizia gli studi nel 1922 presso la Facoltà di Giurisprudenza ed Economia dell'Università di Poznan. Contemporaneamente studia musica al Conservatorio. Approfondisce il suo interesse per la pittura studiando presso l'Istituto privato di Belle Arti diretto da Adam Hannytkiewicz. Negli anni Trenta, Alfred Lenica dipinge quadri figurativi, soprattutto nature morte e paesaggi, prendendo a modello il cubismo. All'inizio della guerra, la famiglia Lenica fu sfollata da Poznan e si trasferì a Cracovia. Il periodo bellico rappresenta un punto di svolta nella carriera del pittore. L'ambiente artistico di Cracovia, incentrato su Tadeusz Kantor, e in particolare l'amicizia con Jerzy Kujawski, portarono il pittore ad approfondire l'interesse per l'avanguardia. Nel 1945 Alfred Lenica tornò a Poznań, dove si impegnò in attività artistiche. Nel 1947 diventa cofondatore del gruppo d'avanguardia 4F+R. Dopo anni di prove ed esplorazioni, Lenica si orienta sempre più verso l'astrazione e il tashismo. Nel 1948 partecipa alla Prima mostra d'arte moderna di Cracovia, organizzata da Tadeusz Kantor. Oltre alla ricerca e al fascino dell'astrazione, Alfred Lenica partecipa attivamente alla corrente del realismo socialista, realizzando molti dipinti realistici nei primi anni Cinquanta. Nella prima metà degli anni Cinquanta, durante il periodo del realismo socialista, Lenica interrompe le sue sperimentazioni creative, orientandosi verso la dottrina artistica introdotta dagli imperativi politici. A causa delle sue convinzioni politiche, questo fu per lui un ritorno ai dipinti di impegno sociale e politico che aveva già realizzato negli anni Trenta. All'epoca dipinse quadri come Il giovane Bierut tra gli operai (1949), Pstrowski e compagni, Ammissione al partito e Il manifesto rosso (1950). Per uso personale, cercò anche di combinare esperimenti formali con soggetti ideologicamente impegnati, come nell'opera del 1953 "Losing Days", in cui utilizzò il collage e il monotipo. A partire dal 1955, lo stile pittorico di Alfred Lenica, che lo accompagnerà fino alla morte, si chiarisce definitivamente. Questo stile era una combinazione di Tascismo, Surrealismo, Informale e Dripping. I dipinti a olio di grande formato erano realizzati con una tecnica che l'artista aveva sviluppato in precedenza (ottenere la traslucenza del colore da strati successivi di pittura), che in seguito perfezionò e sviluppò. Lenica amava utilizzare vernici e colori industriali. Presenta uno stile pittorico astratto con una sfumatura surrealista-espressionista. Lenica viaggiò molto; su invito delle Nazioni Unite, fu a Ginevra a cavallo tra il 1959 e il 1960, dove realizzò un dipinto murale intitolato "Tre elementi" (acqua, fuoco e amore) presso la sede di questa organizzazione. Mantenne un contatto costante con l'avanguardia artistica nazionale, espose con il Gruppo di Cracovia, partecipò alla maggior parte dei workshop all'aperto a Osieki, vicino a Koszalin, e partecipò al simposio "Arte in un mondo che cambia" a Puławy nel 1966.





