Molto mal coniato, in stile prussiano. Lucentezza sullo sfondo.
La moneta, coniata in argento di scarsa qualità, entrò in circolazione in Polonia per la prima volta nella Grande Polonia il 15 ottobre 1770. Secondo Friedrich von Schrőter, la contraffazione degli złoty continuò fino al 1772, come confermato anche da E. Bannicke. Si tratta quindi di una produzione durata appena due anni. Le monete non individuate continuarono a circolare, come dimostrano i numerosi esemplari in condizioni di circolazione provenienti dal mercato delle aste.
Dritto: testa a destra, con la legenda sul bordo:
STANISLAUS AUG.D.G.REX POL.M.D.L.;
Rovescio: scudo araldico a cinque campi coronato con gli stemmi della Corona, del Granducato di Lituania e dello stemma dei Ciołek Poniatowski, in una corona d’alloro. Sotto, le iniziali di Fryderyk Sylma – FS – e l’indicazione del valore nominale 4.GR., con la legenda sul bordo:
LXXX•EX•MARCA-PURA•COL:1767•;
Un pezzo che costituisce una straordinaria testimonianza del periodo del declino dello splendore della Repubblica delle Due Nazioni, nonché una delle prove della distruzione dell’economia nazionale da parte del vicino prussiano, diventato una potenza grazie agli errori della nobiltà polacca.







