Moneta in bronzo di Efeso del 300-250 a.C. risalente al primo periodo ellenistico, quando la città, uno dei centri più importanti della Ionia, funzionò successivamente sotto il dominio dei Diadochi dopo la morte di Alessandro Magno.
Efeso è ampiamente attestata nelle fonti antiche (tra cui Erodoto e Strabone) come un importante centro commerciale e religioso, noto soprattutto per la monumentale Artemisia, uno dei santuari più famosi del mondo greco. La coniazione della città nel III secolo a.C. è ben documentata e comprende emissioni in argento e numerosi tagli in bronzo.
Il dritto raffigura un'ape, con le lettere Ε-Φ nei campi, abbreviazione del nome della città. L'ape è uno dei simboli più caratteristici di Efeso ed è direttamente collegata al culto di Artemide di Efeso. Il motivo compare costantemente nelle coniazioni della città fin dal periodo arcaico.
Grecia
Ionia, Efeso, bronzo, 300-250 a.C.
Dritto: un'ape, nei campi Ε-Φ
Rovescio: cervo sdraiato a sinistra
...ΑΡΙΜΟΣ
Diametro 18 mm, peso 2,21 g



