pastello, carta, 80 x 112 cm
Jacenty Wójcik (Lublino 1940 - 2018 Varsavia) pittore astratto e conservatore polacco. Dal 1963 al 1969 ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Varsavia nell'atelier di Eugeniusz Eibisch, dove si è diplomato nel 1969. Ha praticato la pittura da cavalletto, soprattutto olio e tecniche miste, e la stampa. Il lavoro di Wójcik è caratterizzato da un'enfasi su questioni puramente visive, come il colore, la forma e la divisione del piano dell'immagine. Ha creato composizioni che alludono al mondo organico, basate sulla geometrizzazione delle forme e sulla loro ritmizzazione. Caratteristica dell'artista è anche la tessitura di punti in composizioni astratte, che suggeriscono allo spettatore la forma dell'occhio umano. Le forme mutevoli spesso si sovrappongono e si mescolano, dando l'impressione di un movimento fluido. I colori saturi e contrastanti aggiungono un'ulteriore impressione di variazione. La concentrazione sulle questioni formali delle composizioni, che consistono in una serie di forme colorate, suggerisce una sorta di studio sull'osservazione del movimento. I dipinti di Wójcik mostrano anche un'esplorazione, esplorando aree di astrazione, libere transizioni tra forme organiche e geometriche. Ha attinto alle esperienze dei Capisti, dei Formisti e degli Astrattisti, combinandole nelle sue opere.



