Piccolo quadro devozionale destinato ad essere appeso alla parete, realizzato in lamiera goffrata o repusata, ciselata in alcuni punti, argentata e dorata. Il rilievo è incastonato su uno sfondo di velluto bicolore e racchiuso sotto vetro in una cornice rettangolare profonda in ottone o altra lega di rame. Il retro è rivestito di velluto color marrone oliva e decorato con un emblema metallico applicato: una lettera “W” stilizzata e coronata. Sul bordo superiore è presente un anello ovale mobile che serve per appenderlo.
Dimensioni della cornice: circa 8 cm x 11 cm
Nella parte inferiore del prodotto sono visibili il marchio del produttore e il marchio di garanzia (prova aggiuntiva) dell’argento.
Stato di conservazione: come nelle foto.
La composizione è occupata dalla mezza figura della Madonna di Ostrobrama, raffigurata di fronte, con la testa leggermente inclinata verso destra e lo sguardo basso. Il viso e le mani sono evidenziati da una tonalità fredda, grigio-argentea. I lineamenti delicati del viso sono sottolineati dal naso allungato, dalle labbra sottili e dagli occhi e dagli archi sopracciliari marcati in tonalità scura. Sulla fronte è visibile un piccolo accento rosso, che potrebbe imitare una pietra che decorava la cornice dell’originale.
Le mani di Maria sono incrociate sul petto: la destra poggia sulla sinistra, mentre le dita lunghe e affusolate si aprono a ventaglio. Questo gesto esprime umiltà, obbedienza e accettazione della volontà di Dio e collega la rappresentazione all’iconografia dell’Annunciazione. La Madonna è raffigurata senza il Bambino Gesù, il che costituisce una delle caratteristiche più distintive dell’immagine di Ostra Brama.
La testa di Maria è circondata da due corone sovrapposte: quella inferiore, chiusa e riccamente decorata, e quella superiore, coronata da pinnacoli. Le vesti e il mantello sono realizzati in una calda tonalità dorata. La loro superficie è interamente ricoperta da ornamenti vegetali in rilievo, piccole rosette, perlinature e motivi geometrici, che imitano l’abito metallico del quadro miracoloso. La parte inferiore della figura è circondata da un’ampia mezzaluna argentata con le estremità rivolte verso l’alto.
Dietro la figura si dispiega una gloria radiante composta da numerose barre metalliche di lunghezza variabile. Tra queste sono disposte piccole stelle. I raggi hanno conservato una superficie più scura e patinata, in contrasto con le vesti dorate e le parti chiare del corpo. Il rilievo è collocato su un campo rettangolare di velluto sbiadito, di colore arancione dorato. È circondato da un’ampia fascia bordeaux, che crea una cornice interna in tessuto. Il tutto è racchiuso in una cornice metallica semplice e priva di ornamenti, i cui angoli sono uniti in diagonale.
La placchetta è caratterizzata dalla decoratività tipica degli oggetti devozionali prodotti in serie a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Il rilievo è poco profondo, ma presenta una forte varietà di texture. L’autore ha contrapposto le parti lisce e argentee del volto e delle mani alla superficie densamente ornamentale delle vesti, delle corone e dell’aureola. Il contrasto tra dorature, argentature, patina scura e velluto rosso-marrone rafforza il carattere ieratico e solenne della rappresentazione. Nonostante le dimensioni ridotte, l’opera riproduce la ricchezza di un’immagine d’altare con la sua veste metallica, le corone, la mezzaluna e la gloria luminosa.
La datazione alla fine del XIX o all’inizio del XX secolo va considerata la più probabile. A sostegno di tale ipotesi vi sono la struttura della cornice profonda, il tipo di supporto tessile, la tecnica di goffratura degli elementi metallici e la forma storicizzante del monogramma applicato. In assenza di marchi di fabbrica, punzoni di prova o documentazione di provenienza, non è possibile attribuire con certezza la placchetta a una bottega specifica né stabilire che sia stata realizzata a Vilnius. Potrebbe trattarsi di un prodotto di Vilnius oppure di un souvenir di pellegrinaggio realizzato in uno dei centri di artigianato devozionale presenti nei territori polacchi, lituani o all’interno dell’Impero austro-ungarico.
La raffigurazione riproduce il quadro miracoloso della Madonna di Ostra Brama, detta anche Madonna della Misericordia, conservato nella cappella di Ostra Brama a Vilnius. L’originale fu dipinto intorno al 1630 da un artista sconosciuto. In esso Maria è raffigurata senza il Bambino, con il capo chino e le mani incrociate sul petto. Intorno al 1671 il dipinto ricevette un abito d’argento, parzialmente dorato, che lasciava visibili solo il volto e le mani. La caratteristica mezzaluna d’argento era un dono votivo, mentre le due corone sottolineavano la dignità regale di Maria. Nel 1927 il dipinto fu solennemente incoronato con nuove corone, realizzate come repliche di quelle precedenti. La Cappella della Porta Stritta – la storia del vestito metallico e delle corone.
L’immagine di Ostra Brama divenne uno dei simboli religiosi più importanti dell’antica Repubblica di Polonia. Era venerato dai cattolici di rito latino e greco, nonché dai fedeli ortodossi. Le sue copie si diffusero sotto forma di dipinti, gorgier, medaglioni, stampe religiose e piccole placche destinate alla preghiera privata. La caratteristica posa di Maria è interpretata come il momento dell’Accettazione dell’Annunciazione: lo sguardo basso e le mani giunte esprimono concentrazione, umiltà e consenso.
L’autore del progetto della placchetta e l’esecutore del rilievo rimangono sconosciuti. L’assenza di una firma visibile impedisce un’attribuzione più precisa.