Bronzo; altezza 14,5 cm.
Italia, 1869.
Busto di uomo barbuto con la testa leggermente girata verso sinistra. Base con fusto corto a forma di rocchetto, modellato, arcuato, su plinto ottagonale. Sul retro firma illeggibile: "G. Pollice 1869".
Una piccola scultura da mobile che probabilmente fungeva da bottone da scrivania. Il dominio dello scultore era la ripetizione di sculture antiche.
Nel 1754 fu scoperta una scultura, oggi conservata al Museo Archeologico di Napoli, che risultava essere un ritratto di Seneca il Giovane - filosofo, maestro di Nerone. Numerose repliche e copie hanno reso popolare questa immagine in varie versioni; nel linguaggio antiquario si parla di "Pseudo-Seneca", poiché gli studiosi non hanno trovato una somiglianza definitiva con il filosofo e sono propensi a vedere in questo ritratto altri antichi: Esiodo, Callimaco, Aristofane o Euripide.
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