Questa raffinata coppia di pannelli in legno, realizzata in stile dittico, raffigura due delle vergini martiri più venerate della tradizione cattolica, rappresentate come figure nobili con aureole dorate e corone ornate, in piedi su uno sfondo verde scuro.
Santa Caterina d’Alessandria (a sinistra): con indosso una corona regale e un mantello cremisi scuro foderato di bianco, tiene in mano una grande spada rivolta verso il basso e, nella mano sinistra, una ruota dentata spezzata — il suo principale attributo iconografico che simboleggia la sua miracolosa sopravvivenza al martirio per tortura.
Santa Barbara (a destra): vestita con un abito rosso e un mantello bianco, tiene nella mano sinistra un calice d’oro con l’Ostia, mentre la mano destra poggia su un alto campanile in miniatura, che allude alla sua prigionia imposta dal padre e al suo legame con la Santa Eucaristia.
Proveniente dalla stessa pala d’altare o predella rinascimentale tedesca del XVI secolo del pannello raffigurante i quattro apostoli e i santi reali, questa coppia mostra una notevole continuità stilistica. La delicata resa delle espressioni facciali, i ricchi drappeggi dai toni preziosi e l’esecuzione precisa degli attributi architettonici e del martirio evidenziano l’elevata maestria tecnica della tradizione rinascimentale nordica.
Il retro della cornice presenta timbri storici in cera relativi all’esportazione e ai collezionisti, oltre ad annotazioni (“Neri di Bicci” — un precedente tentativo di attribuzione), che sottolineano la ricca provenienza dell’opera e il suo percorso storico attraverso le collezioni europee. Olio su tavola, 26,5 x 9 cm ciascuna tavola