(Altri titoli: La testa della ragazza / Studio della ragazza)
pastello, matita colorata, carta, 30,5 × 23,5 cm (dimensioni interne del passe-partout)
firmato con monogramma intrecciato in basso a sinistra: «SW 1898»
Provenienza:
– Cracovia Bronowice, collezione del prof. dott. Wincenty Łepkowski (1866 – 1935), professore di odontoiatria a Cracovia, fondatore del primo Istituto Odontoiatrico dell’Università Jagellonica di Cracovia in Polonia. Fu anche fondatore dell’Associazione dei Dentisti Polacchi. Collezionista d’arte per hobby e grande amico degli artisti. La sua tenuta a Bronowice Wielkie era meta di numerose visite da parte dell’élite mondana, tra cui spiccavano molti artisti, tra cui Leon Wyczółkowski, con cui Wincenty era legato da una speciale amicizia.
– Cracovia, collezione di Irena Łepkowska
– Museo Nazionale di Cracovia
– Varsavia, negozio di antiquariato di Abe Gutnajer
– Casa d’aste Agra Art, asta del 20 marzo 1994, lotto n. 12.
– Polonia, collezione privata
– Casa d’aste Polswiss Art., asta del 29 maggio 2018, lotto 19
– Polonia, collezione privata
Esposto presso:
– Museo Nazionale di Cracovia, Stanisław Wyspiański. Mostra giubilare 1907–1957, Cracovia, dicembre 1957 – novembre 1958.
Riprodotto in:
– «Stanisław Wyspiański 1869–1907. Mostra giubilare 1907–1957», Cracovia 1958, p. 145, n. 17.
Descritto in:
– Przybyszewski S., Żuk-Skarszewski T., Świerz S., «Stanisław Wyspiański. Opere pittoriche», Biblioteka Polska, Cracovia, Varsavia, Bydgoszcz 1925, p. 117, n. 288 (come «Testa di ragazza»)
– «Stanisław Wyspiański 1869-1907. Mostra giubilare 1907–1957», Cracovia, 1958, p. 49, n. 34 (come «Studio di ragazza»)
I ritratti costituiscono una parte essenziale dell’opera artistica di Wyspiański, rappresentando un filone eccezionale della sua produzione. Queste opere fanno parte del canone dell’arte polacca del XIX e XX secolo e costituiscono uno degli elementi più preziosi del suo patrimonio creativo. Tra i numerosi ritratti dipinti e disegnati dall’artista, le immagini di bambini sono tra i soggetti più riconoscibili della sua opera. I ritratti di bambini, dipinti in cui i piccoli modelli sono trattati con particolare tenerezza e comprensione per il loro mondo, le loro preoccupazioni e la loro sensibilità, si distinguono in modo speciale nella sua produzione. Essi esprimono chiaramente l’adorazione dell’artista per i bambini. Antoni Waśkowski, parente dell’artista, sottolineava nelle sue memorie che Wyspiański «amava nei bambini non solo il modello, ma ogni loro pensiero, ogni sorriso e ogni tristezza, l’entusiasmo esuberante e il pianto timoroso, lo stupore e il terrore [...] tutto questo, a quanto pare, lo osservava sempre e lo imprimeva nella memoria [...] e quell’amata e compresa animetta del bambino in seguito la dipingeva sempre con grande piacere». (A. Waśkowski, «Dai miei ricordi di Stanisław Wyspiański», Miejsce Piastowe, 1934). Inizialmente Wyspiański realizzava ritratti istantanei di bambini incontrati per caso durante i suoi viaggi in Europa, piccoli curiosi che osservavano l’artista mentre disegnava. Ma godono di particolare riconoscimento e stima da parte delle successive generazioni che conoscono le riproduzioni delle opere di Wyspiański proprio i ritratti dei figli dell’artista, dei figli dei suoi amici o di conoscenti occasionali. Spesso, inoltre, nella sua produzione compaiono ritratti di modelli anonimi. «(…) Vivo in un lontano sobborgo sulla riva destra dell’Oder, in una casetta, e qui mi sento così tranquillo; accanto a me abita una famiglia tedesca con un sacco di bambini che, naturalmente, vengono a trovarmi ogni giorno, così che ho sempre un sacco di ospiti a casa mia, se sono in casa. Sfogliano tutti i miei libri e i miei disegni e ne traggono grande divertimento. Mi sono abituato così tanto a questo posto che mi dispiacerà andarmene. Non crederà quanto mi dia piacere poter disegnare continuamente questi bambini.» (Da una lettera a Tadeusz Stryjeński, Breslavia, 19 settembre 1890, [in:] W. Okoń, «Stanisław Wyspiański», Breslavia 2001, p. 61) L’artista utilizzava per lo più i pastelli, sebbene ricorresse volentieri anche al carboncino e al pastello a cera. I suoi ritratti dei modelli sono esempi eccellenti di studi psicologici, che si distinguono solitamente per l’assenza di uno sfondo elaborato. L’artista si concentrava soprattutto sul volto – l’essenza del ritratto – mentre rappresentava il corpo solo con poche linee decise o macchie di colore. Rinunciava consapevolmente agli elementi narrativi, concentrando l’attenzione sulla personalità del soggetto ritratto. Il «Ritratto di ragazza» del 1898, delineato con un tratto espressivo in stile Art Nouveau, è un esempio della maestria tecnica di Wyspiański. L’opera è stata realizzata con un tratto espressivo e deciso, caratteristico dell’artista, che rinunciava consapevolmente all’eccesso di dettagli che potessero distrarre l’attenzione dello spettatore. Il ritratto è ripreso in un primo piano, con l’uso di un’inquadratura specifica che permette di concentrarsi soprattutto sul volto della modella. La sua linea in stile Art Nouveau conferisce al ritratto una morbidezza unica, mentre la semplicità della composizione, priva di elementi decorativi superflui, rende l’opera particolarmente accattivante per lo spettatore.
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