100,0 x 70,0 cm - acrilico, carta firmato in vernice bianca a sinistra: J. Tchórzewski 88
firmato al verso: J. Tchórzewski 88 | "SKRZAT" | acrilico, numeri scritti in piombo sul titolo, l.: 9 [disteso], p.: 34
Dipinto riprodotto:
- Sofferenza della forma: Jerzy Tchórzewski Painting (versione online del catalogo ragionato; https://jerzytchorzewski.com/pl/katalog/107956).
Al prezzo d'acquisto verrà aggiunto un supplemento derivante dal diritto dell'artista e dei suoi eredi di ricevere un compenso ai sensi della legge del 4 febbraio 1994 - sul diritto d'autore e sui diritti connessi (droit de suite).
Jerzy Tchórzewski ha combattuto nell'esercito nazionale durante la guerra. Dal 1946 al 1951 studia all'Accademia di Belle Arti di Cracovia e durante gli studi entra a far parte della cerchia del Gruppo di Cracovia. Debutta alla Prima Mostra d'Arte Moderna di Cracovia nel 1948 e nel 1955 partecipa alla mostra all'Arsenale di Varsavia, dove vince un premio. A quel punto vive già a Varsavia, dove nel 1954 assume un incarico di insegnamento presso l'Accademia di Belle Arti (è andato in pensione nel 1998). Già dal primo periodo figurativo (1948-1955), in cui inserisce figure e creature fantastiche in paesaggi immaginari, l'artista è caratterizzato da interessi e da un tipo di immaginazione vicina al surrealismo. Nella seconda metà degli anni Cinquanta inizia a dipingere immagini astratte che ricordano cataclismi cosmici ed eruzioni di materia, illuminate da linee frastagliate di lampi che contrastano con lo sfondo scuro. Talvolta nelle sue composizioni compaiono forme umane e animali. La convergenza delle visioni surrealiste di Tchórzewski con le tendenze parallele della pittura informale lo portò ad associarsi al movimento artistico internazionale Phases nel 1959. Negli ultimi anni, l'artista complica la texture dei suoi dipinti utilizzando, tra l'altro, le proprietà di essiccazione di uno spesso strato di vernice e, nel caso delle gouache, gli effetti della carta stropicciata. A partire dalla fine degli anni Settanta, l'artista si dedica con entusiasmo ai temi religiosi. L'apogeo di questa tendenza si raggiunge negli anni Ottanta, quando l'artista viene coinvolto nel movimento dell'arte indipendente, esponendo spesso nelle chiese e in mostre private. Nel 1986 gli viene assegnato il premio indipendente Jan Cybis.
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