Dimensioni: 47,5 x 33 cm
Il dipinto è una copia di una delle tavole del polittico di Pietro Lorenzetti di Siena (circa 1335-1340, Galleria degli Uffizi di Firenze).
Provenienza
collezione degli eredi dell’artista
collezione privata, Polonia
Esposto
Nel circolo degli artisti di Pruszków. Bolesław Cybis e gli amici, DESA Unicum, 5-22 agosto 2024
Bibliografia
Nel circolo dei «Pruszkowiaki». Bolesław Cybis e gli amici, a cura di Michał Szarek, Varsavia 2024, pp. 224-25, n. cat. 67 (ill.)
Michał Szarek, La tematica religiosa nella pittura dei Pruszkowiak, ovvero degli artisti della cerchia di Tadeusz Pruszkowski. Tradizione e modernità, «Sacrum et Decorum» 2023, vol. 16, p. 39 (citato)
Biografia
Nacque in una famiglia benestante, nella tenuta di Massandra situata in Crimea. Durante la prima infanzia e la giovinezza cambiò spesso residenza insieme ai genitori. Soggiornò a Grodno e a Yalta, e frequentò la Scuola Reale di Vilnius. Dal 1911 visse a San Pietroburgo. Un anno dopo la famiglia si trasferì a Kharkiv, dove ebbe inizio il primo, importante periodo nella vita del futuro artista. Fino al 1915 frequentò la Scuola Reale del professor Burakov. Successivamente, fino al 1918, studiò alla Scuola di Belle Arti di Kharkiv. Già allora traeva forte ispirazione dalle conquiste dell’avanguardia russa. Oltre alla pittura, si dedicava principalmente alla scultura e alle scenografie dei teatri locali. Nel 1917 entrò a far parte di un gruppo che promuoveva le idee del cubofuturismo, denominato «Unione dei Sette».
Il consolidamento del potere sovietico e la sua espansione costrinsero il giovane Cybis alla fuga. Il 6 settembre 1919 fuggì da Kharkiv e, passando per Teodozi, raggiunse Istanbul. In quel momento ebbe inizio una nuova fase della sua carriera. Nell’antica Costantinopoli strinse stretti legami con altri immigrati russi legati alle correnti d’avanguardia. Viveva in povertà e si manteneva a fatica. Guadagnava principalmente dipingendo insegne per caffè e teatri. Si dedicava anche alla realizzazione di pipe in ceramica. A quel periodo risalgono anche i primi disegni oggi noti. A causa della scarsità di materiali, Cybis spesso utilizzava entrambi i lati del foglio. Dipingeva soprattutto nudi e studi anatomici, oltre a scene della malavita metropolitana: vedute di bordelli e bettole di bassa lega.
Dal 20 luglio 1923 l’artista risulta già residente a Varsavia. Inizialmente vive in Piazza Trzech Krzyży. In quel periodo lavora nel laboratorio di ceramica di Andrzej Wojnacki e Kazimierz Czechowski in via Czerniakowska, realizzando molto probabilmente decorazioni pittoriche. Da settembre frequenta come uditore le lezioni alla Scuola di Belle Arti di Varsavia. Studia pittura nell’atelier di Tadeusz Pruszkowski e grafica con Władysław Skoczylas. Nel 1924 partecipa per la prima volta a un simposio all’aperto a Kazimierz Dolny sul fiume Vistola. Il 1925 diventa un anno di svolta nella vita privata e professionale di Cybis. Si sposa con Maria Tym. La giovane coppia va a vivere in una campata del Ponte Poniatowski, dove lavora il padre del pittore. Grazie a una borsa di studio, Cybis parte per Parigi, dove visita l’Esposizione Universale delle Arti Decorative. Partecipa a un altro ritiro artistico a Kazimierz Dolny e, al ritorno, insieme ad altri colleghi e sotto la guida del guru artistico Pruszkowski, fonda la «Confraternita di San Luca» – uno dei più importanti gruppi artistici della Polonia tra le due guerre. Nell’inverno tra il 1925 e il 1926 soggiorna nella tenuta di Sobota presso l’amico Jan Stokowski. Si ispira fortemente al folklore della regione di Łowicz, il che si riflette nelle sue composizioni raffiguranti contadini e donne di Łowicz in colorati costumi popolari. Nel 1927 avvia la costruzione della «Placówka» a Młociny, dove dovrà sorgere la sua casa, nonché uno studio che riunirà altri artisti. Già verso la metà degli anni ’20 inizia a trarre ispirazione dalla corrente tedesca della Neue Sachlichkeit (Nuova Oggettività). Sotto la sua influenza crea composizioni dal carattere onirico: figure di manichini o paesaggi con alberi secchi. Nel 1928 Cybis dipinge «La donna che si pettina».
Nel 1930, insieme alla moglie e a un amico, anch’egli pittore, Jan Zamoyski, intraprende un lungo viaggio. L’itinerario di questo viaggio attraversa Vienna e l’Italia continentale fino alla Sicilia. Si conclude invece in Nord Africa, dove i viaggiatori visitano Tunisi e Tripoli. Durante il viaggio vengono realizzati numerosi schizzi e disegni. Al ritorno a Varsavia, invece, nasce un’intera serie di dipinti a olio. L’artista inizia allora a sperimentare con la texture, introducendo elementi tridimensionali nelle composizioni. Nel 1936 nasce l’iconica “Primavera”. Negli anni ’30 l’artista si orienta sempre più verso la pittura monumentale. Nel 1939 parte per gli Stati Uniti per decorare il Padiglione Polacco in preparazione dell’Esposizione Universale. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale costringerà i coniugi a rimanere oltreoceano. Cybis e sua moglie rimarranno per sempre negli Stati Uniti. Nel 1942, a Trenton, nel New Jersey, aprono la fabbrica Cordey China Inc. e l’annesso studio sperimentale Cybis Porcelain Art, dove si dedicano alla ceramica. L’attività porta ai Cybis notevoli guadagni e fama. La fabbrica, invece, continua a funzionare ancora a lungo dopo la morte dei coniugi.





