- Il primo mappamondo con le denominazioni polacche -
[Globo] – «La Terra. Realizzato da Mirosław Suchecki. Pubblicato da J. Felkl a Praga, in Repubblica Ceca». Casa editrice di Jan Felkl, Praga . Anni 1865-1869.
Legno tornito, ottone, carta; diametro 8,5 pollici (circa 21 cm), circonferenza 75 cm, altezza 35 cm (globo con base), diametro della base 39 cm.
Scala della mappa 1:60 milioni. Uno dei primi globi terrestri in lingua polacca, l’unico conservato nelle collezioni polacche nella versione di lusso (con cerchio meridiano completo). La sfera poggia su una base in legno, l’anello è sostenuto da tre colonnine, il meridiano è costituito da un anello in ottone. Il globo è firmato ed è stato realizzato dall’azienda praghese di Jan Felkl (1817-1887), attiva dal 1852 al 1952 (i prodotti con denominazioni in lingua polacca furono realizzati fino allo scoppio della prima guerra mondiale). Si trattava di uno dei più importanti produttori di globi della Monarchia, i cui prodotti erano stati approvati per l’uso scolastico dalle autorità austro-ungariche. Felkl realizzava globi di vario tipo, in numerose versioni linguistiche. La terminologia polacca fu elaborata da Mirosław Suchecki (1843-1912), figlio dell’illustre linguista Henryk (agente del Governo Nazionale nel 1863 a Praga), ingegnere ferroviario, collaboratore di lunga data dell’azienda Felkl, creatore della stenografia polacca (autore di manuali). Datazione del mappamondo, tra l’altro, sulla base del contenuto politico: 1. i territori dell’Impero asburgico descritti come «Austria/Ungheria» (Stato nato nel 1867); 2. sui territori polacchi sono indicate: Varsavia, Cracovia, Leopoli, Vilnius, nonché Breslavia e Stettino (nell’edizione del 1865-1866 era indicata solo Varsavia); 3. il Canada descritto come «America del Nord Britannica» (l’unificazione delle colonie britanniche e la nascita del Canada risalgono al 1867); 4. l’Australia descritta come «Nuova Olanda. Australia»; 5. L’Alaska come territorio russo (acquistata nel 1867). L’azienda Felkla operò a Praga fino al 1870, per poi trasferirsi nella vicina città di Roztoky sulla Moldava. Produceva globi in lingua polacca dal 1861; in precedenza, tale attività era svolta esclusivamente dalla ditta Abel-Klinger di Norimberga, mentre l’autore delle denominazioni era il poeta di Leopoli Franciszek Waligórski. Tracce di tarlo sulla base, patina sull’ottone, piccole imperfezioni nell’impiallacciatura del globo, lievi tracce di sporco, vernice ingiallita; per il resto, in buone condizioni . Grande rarità. Prezioso reperto della cartografia polacca!
Bibliografia: M. Taborska, Il globo di Felkl proveniente dal patrimonio del convento dei Domenicani di Cracovia [in:] L’arte nella cerchia dei Domenicani di Cracovia. Nuovi studi, Cracovia 2024



