64,9 x 43,3 cm - olio, tela duplicata firmata a sinistra: EOkuń [lettera E scritta in O] ROMA | 1898
Il 1898 è un anno di svolta per il lavoro di Edward Okun. Quell'anno, infatti, lui e sua moglie partirono per la pittoresca isola di Capri. Dopo aver soggiornato lì per alcuni mesi, decisero di stabilirsi a Roma e l'Italia divenne la loro casa per i successivi vent'anni. La produzione degli antichi maestri italiani, il paesaggio mediterraneo e la cultura locale ebbero un'influenza inestimabile sulla pittura di Okun. Già nel dicembre 1899, nel salone di Alexander Krywult, Okun espone i suoi primi risultati. La mostra fu di grande interesse per il pubblico di Varsavia. Dalla descrizione della mostra fornita da Zygmunt Sarnecki nel Tygodnik Ilustrowany (settimanale illustrato), n. 50, del 9 dicembre 1899, risulta che l'artista espose sia quadri famosi (come Dietro la settima montagna, Dietro il settimo fiume e Il sogno di Paganini) sia studi. Il quadro esposto è stato dipinto poco dopo il trasferimento dell'artista a Roma. È probabile che sia stato incluso nella già citata mostra nel salone di Krywult un anno dopo.
Gli studi di modelli delle strade romane, pur mantenendo uno stile accademico, presentano caratteristiche peculiari dell'opera di Okun. Sono dipinti in modo libero e morbido, con un caratteristico effetto di foschia. La rappresentazione delle figure è fotografica, ma trattata con grande sensibilità artistica. Ben presto influenzato dai ritratti laici del Quattrocento, Okuń iniziò a dipingere ritratti sullo sfondo del paesaggio italiano con le sue incantevoli città.
Edward Okuń (Wólka Zerzyńska /oggi Zerzeńska/ vicino a Varsavia 1872 - Skierniewice 1945) - pittore, disegnatore, illustratore - inizia i suoi studi artistici al corso di disegno di Varsavia sotto la guida di Wojciech Gerson. Dal 1891 al 1893 studia alla Scuola di Belle Arti di Cracovia, tra gli altri, con Jan Matejko, e dal 1893 a Monaco di Baviera con Anton Ažbe, Stanisław Grocholski e Szymon Hollosy. Completa gli studi a Parigi. Dal 1898 visse stabilmente in Italia, a Roma e periodicamente anche nelle vicine Anticoli Corrado, Firenze, Sorrento, Amalfi e Capri. Nel 1914 si reca in Egitto. Nel 1921 tornò a Varsavia, dove fu professore alla Scuola di Belle Arti dal 1925 al 1930. Si reca in Italia altre volte (tra cui nel 1928, 1937, 1938) e nel 1927 e nel 1929-1932 si reca in Jugoslavia, dove crea una serie di paesaggi del Mare Adriatico - "Jadran". Dipinge ritratti decorativi e stilizzati, paesaggi idilliaci e composizioni con temi fantastici e fiabeschi, vicini al simbolismo e all'Art Nouveau. Spesso disegnava lui stesso le cornici dei suoi dipinti, considerandole parte integrante delle opere. Fu un eccezionale creatore di grafica per libri; realizzò illustrazioni, vignette, copertine, sigle e intermezzi, collaborando, tra l'altro, con la rivista di Varsavia "Chimera".
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