Una veduta intima che raffigura uno dei vicoli del Centro Storico di Varsavia. La composizione è chiusa, sul lato sinistro, dalla facciata illuminata di un edificio storico con un portale decorato, finestre rettangolari con cornici profilate e una grande finestra al piano terra. A destra è raffigurata la prospettiva di una stradina che si snoda tra edifici ravvicinati di diverse altezze e dai tetti rossi e spioventi. Lo spazio è animato da piccole sagome di passanti, abbozzate con pochi tratti decisi di penna e macchie di colore.
L’opera è realizzata con tecnica mista, presumibilmente con inchiostro e acquerello su carta. La struttura grafica della composizione è costituita da un tratto libero, a tratti nervoso, che sottolinea i contorni dell’architettura, le suddivisioni delle facciate e i piccoli elementi di sfondo. Essa è completata da macchie trasparenti di acquerello nei toni del giallo, dell’ocra, dell’azzurro, del verde e del rosso mattone. Lo stile volutamente abbozzato conferisce alla rappresentazione leggerezza e il carattere di uno schizzo immediato realizzato durante l’osservazione della città.
La composizione appartiene alla corrente delle vedute di Varsavia, caratteristica dell’opera di Jerzy Pawłowski. L’artista si concentrava non solo sulla rappresentazione documentaria dell’architettura, ma anche sulla cattura del ritmo quotidiano della città. L’accostamento di frammenti monumentali di edifici con le minuscole figure dei passanti crea l’impressione di un vicolo animato e popolato, mentre l’acquerello steso con libertà attenua la linearità del disegno.
Opera firmata nell’angolo in basso a sinistra: «J. Pawłowski». Non è datata. Incorniciata sotto vetro, in un ampio passe-partout di colore grigio-marrone e in una cornice profilata con applicazioni decorative agli angoli e superficie rifinita in argento patinato.
Sul retro è presente il timbro di un’azienda di Varsavia: «Pracownia Ram i Oprawy Obrazów / W. Wiśniewski e B. Marczak / Aleje Jerozolimskie 35 / Varsavia».
Jerzy Pawłowski era un pittore di Varsavia specializzato soprattutto in paesaggi e vedute. Negli anni 1929–1931 studiò alla Scuola di Arti Plastiche di Varsavia, per poi conseguire il diploma presso l’atelier di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Varsavia. Si dedicò alla pittura a olio, al pastello e all’acquerello, cimentandosi anche nella ritrattistica e nella caricatura. Un posto speciale nella sua produzione era occupato dai vedute di Varsavia, Cracovia e altre città storiche, dalle raffigurazioni di monumenti e dagli interni sacri. Dal 1958 fece parte del gruppo artistico «Zachęta». Negli anni 1961–1962 collaborò con l’Ufficio Editoriale «Ruch», progettando una serie di cartoline raffiguranti monumenti dell’architettura polacca; realizzò inoltre vedute di architettura sacra per la casa editrice «Ars Christiana». Per gran parte della sua vita ha vissuto a Miłosna, nei pressi di Varsavia. Le opere dell’artista si trovano, tra l’altro, nelle collezioni del Museo di Varsavia e del Museo Nazionale di Varsavia.
Dimensioni interne del passe-partout: 20,5 × 13,5 cm.
Dimensioni della cornice: 33,5 × 26,5 cm.
Condizioni: come nelle foto.