Władysław Jahl (1886-1953), La valle dei lupi, 1933
Olio su tela: 81,5 x 116 cm / 63 x 98 cm
Non firmato, titolo e data sul retro.
Lievi mancanze nella cornice.
Il dipinto proviene dallo studio dell’artista.
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Il dipinto raffigura la famosa «Valle dei lupi», tenuta acquistata nel 1807 dallo scrittore François de Chateaubriand, che in quel palazzo scrisse molte delle sue opere. Nel 1816 Chateaubriand si trovò in gravi difficoltà finanziarie, che lo costrinsero dapprima ad affittare la tenuta e, un anno dopo, a venderla: passò allora nelle mani della famiglia de La Rochefoucauld, che la conservò per i successivi quasi cento anni. Nel 1914 la acquistò Henry Le Savoureux, medico «alienista» (termine con cui all’inizio del secolo si indicavano i medici specializzati in malattie mentali), che fondò un sanatorio nella tenuta. Nel 1929 il dottor Le Savoureux fondò l’Associazione Chateaubriand, che ancora oggi ha sede nella tenuta. Insieme alla moglie, Sophie Lydie Plekhanov – figlia del pubblicista, filosofo e rivoluzionario russo e sovietico, uno dei «poputchik» di Lenin – accoglieva nella tenuta artisti e scrittori. Tra questi, data l’origine di Sophie, figuravano anche numerosi artisti dell’Europa orientale, residenti temporaneamente o stabilmente in Francia, tra cui Marc Chagall, Natalia Goncharova, Mikhail Larionov e, molto probabilmente, proprio Władysław Jahl, come suggerisce non solo il fatto che frequentasse gli ambienti artistici di riferimento, ma anche il soggetto del dipinto qui presentato: il parco della «Valle dei lupi», che circondava la tenuta, compariva nelle opere di molti artisti ospiti dei coniugi Le Savoureux.



