Dimensioni: parti laterali: 48,5 x 62 cm (dimensioni interne della cornice), olio/compensato
parte centrale: 49 x 39 cm (dimensioni interne della cornice), olio/pannello di fibra
firmato e datato sulla parte sinistra in basso a sinistra: «Wlastimil 1952 | Hofman», sulla parte centrale in basso a destra: «Wlastimil Hofman | 1960», sulla parte destra in basso a destra: «Wlastimil 1953 | Hofman»
scritto sul retro nella parte sinistra: «Trittico | Gli esiliati [cancellato:] dal paradiso | lato sinistro rispetto allo spettatore | Il destino dell’uomo | Lontani dal mondo che ci ferisce | Con la preghiera nel cuore e con la nostalgia | Adamo ed Eva non[o]creati | Con la porpora delle ricchezze, con la veste d’oro | Viviamo insieme, pensieri comuni | Anche gli obiettivi comuni brillano in lontananza.’, nella parte centrale: ‘Centro | del Trittico | Gli esiliati’, nella parte destra: ‘Trittico | Gli esiliati [cancellato:] dal paradiso | lato destro rispetto allo spettatore | Il destino dell’uomo | Lontani dal mondo che ci ferisce | Con la preghiera nel cuore e con la nostalgia | Adamo ed Eva nudi | Con la porpora delle ricchezze, vesti d’oro | Viviamo insieme, pensieri comuni | Anche gli obiettivi comuni brillano in lontananza...»
Provenienza
acquistato presso DESA a Varsavia, anni ’70 del XX secolo
Biografia
Nacque a Karlin (oggi quartiere di Praga), in una famiglia polacco-ceca che nel 1889 si trasferì a Cracovia. Negli anni 1895-1899 studiò alla Scuola di Belle Arti di Cracovia sotto la guida di Florian Cynk, Józef Unierzyski e Jan Stanisławski. Tuttavia, l’influenza maggiore la esercitò su di lui l’opera del suo maestro, Jacek Malczewski. Sotto la sua guida, Hofman sviluppò un linguaggio formale caratteristico, intriso di simbolismo. Dal 1899 al 1901 frequentò l’Académie des Beaux-Arts di Parigi, dove si formò nell’atelier dell’accademico Jean Léon Gérôme. Dal 1902 esponeva regolarmente le sue opere. Durante la prima guerra mondiale soggiornò a Praga, dove conobbe la sua futura moglie, Ada. Nel 1919 la coppia si trasferì a Parigi. L’anno successivo si sposò e si stabilì a Cracovia, dove, in via Spadzista (oggi via Wlastimila Hofmana), costruì la propria casa e il proprio studio di pittura. Il periodo tra le due guerre fu un momento di grande sviluppo per l’artista. Hofman dipingeva molto. Furono organizzate numerose mostre dedicate alle sue opere. Dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale, insieme alla moglie si trasferì in Palestina, dove realizzò numerosi ritratti e paesaggi. Verso la fine della guerra Hofman fu coinvolto in un conflitto di natura politica e tornò in patria nel 1946. A Cracovia la sua arte non riscosse più un’accoglienza così positiva da parte del pubblico. Si fecero sentire anche voci sempre più negative da parte della critica. La coppia si trasferì quindi a Szklarska Poręba, dove si stabilì in una casa-atelier chiamata «Wlastimilówka». Nella sua produzione artistica, che abbraccia diversi decenni, Hofman rimase fedele agli stessi ideali. Fece parte, tra l’altro, della Società degli Artisti Polacchi «Sztuka», del Gruppo Zero, del Gruppo dei Cinque e della Secessione viennese.





