57,50 x 79,00 cm - olio, cartone
Firmato a sinistra: Z. Radnicki 47.
Sul retro:
- iscrizione (vernice blu): "Natura morta con cesto" | Zygm. Radnicki | Cracovia - 1947;
- adesivo cartaceo l.d. (stampa, dattiloscritto): WIELKOPOLSKIE MUSEUM IN POZNANIU | Mostra collettiva | ZYGMUNT RADNICKI | giugno-luglio 1949;
- p.g. adesivo di una casa d'aste di Cracovia.
Natura morta con cestino è una sintesi magistrale del Formismo e della lezione di Paul Cézanne, in opposizione alla tipica pittura capista. L'artista, definito da Magdalena Smaga "impressionista della forma", combina qui un approccio analitico alle forme con una gamma di colori insolitamente ricca e pittorica. La forma compatta degli oggetti, come una brocca o una bottiglia, è spezzata da pennellate nervose, quasi divisioniste. Nell'opera si intrecciano tendenze opposte: la rigorosa disciplina del disegno e il trattamento impressionistico del colore e della luce. L'intera composizione si basa su regole classiche, a dimostrazione del fatto che per Radnicki la costruzione di un dipinto era importante quanto i suoi colori.
Zygmunt Radnicki (Czortków in Podolia 1894 - Cracovia 1969) pittore, professore e rettore dell'Accademia di Belle Arti di Cracovia. Inizia la sua formazione pittorica presso la scuola privata di disegno di Leonard Podhorodecki. Già prima della Prima guerra mondiale iniziò gli studi all'Accademia di Belle Arti di Cracovia, ma nel 1915 fu chiamato alle armi e si diplomò solo nel 1924. Studia negli studi di Józef Mehoffer e Wojciech Weiss. Nel periodo tra le due guerre, vive e lavora a Leopoli. Dopo la seconda guerra mondiale, associò la sua vita professionale a Cracovia e all'Accademia di Belle Arti di Cracovia, di cui fu professore e rettore.
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