olio/tela, 54 x 65 cm
firmato p.d.: Lenica
firmato, datato e iscritto al retro: A. Lenica | 1965 | "Modi di essere" | 54 x 65 e un timbro sulla tela
Desa | Galleria d'Arte Contemporanea | "Zapiecek"
Partecipa alla Mostra d'Arte Moderna di Cracovia del 1948. Tra il 1947 e il 1948 sviluppò una versione originale del Tashismo. Il caso controllato e la subcoscienza, l'automatismo del gesto pittorico e la metafora contenuta nei titoli delle sue opere giocarono un ruolo importante nel suo lavoro surrealista. Come ha scritto Bożena Kowalska: "Il tipo di espressione pittorica indubbiamente propria, con la quale Alfred Lenica è passato alla storia dell'arte e ha occupato un posto di rilievo, è stata raggiunta dall'artista poco prima del 1960, quando [...] è tornato, per così dire, a continuare gli esperimenti esplorativi della fine degli anni Quaranta" (B. Kowalska, Alfred Lenica. Painter of reverie, elements and music, [in:] Alfred Lenica, Collective work edited by Beata Gawrońska-Oramus, Wrocław 2014, p. 24).
Secondo Kowalska, il dipinto presentato appartiene al decennio più importante dell'opera di Lenica. È la realizzazione di una concezione pienamente matura della sua pittura. La ricercatrice ha descritto in dettaglio la tecnica utilizzata dall'artista: "Ricopriva la tela con diversi strati successivi di pittura di colori diversi: dal valore più chiaro a quello più scuro. L'ultimo strato, quello superiore, era di solito nero o marrone scuro. L'artista preparava anche degli "strumenti" particolari, ritagliati nel cartone o nella carta spessa, con i quali prelevava gli strati di pittura previsti in modo preciso e sensibile, scoprendo strati di pittura più o meno profondi" (ibid., p. 25). Nel caso di Alfred Lenica, musicista di formazione, sottolineare l'analogia tra composizione pittorica e musicale è più che legittimo: nel 1965 il pittore disse: "Il mio passaggio dalla musica che riempie il tempo alla pittura del silenzio nello spazio non è stato improvviso. La musica ha facilitato la mia conoscenza del colore e del suono" (citato da A. Nakov, Lenica's work: a look from the West, [in:] Alfred Lenica, op. cit. p. 38). La pittura surrealista di Alfred Lenica è una variante estremamente poetica del Tascismo, grazie a una tecnica che permette di far emergere forme fantasiose e di ottenere sofisticati effetti cromatici. I titoli filosofici, spesso enigmatici, rimandano invece lo spettatore oltre la fisicità delle tele.
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