Dimensioni: 146 x 46 x 30 cm
143 x 46 x 30 cm
Calco in gesso
Base danneggiata, macchie di umidità e corrosioni sulla schiena della figura
Biografia
Ha iniziato la sua formazione artistica presso la Scuola Statale dell’Industria del Legno di Zakopane. Dopo la guerra ha studiato scultura all’Accademia di Belle Arti di Varsavia, dove nel 1953 ha conseguito il diploma. Negli anni Cinquanta realizzò sculture in stile realista socialista; dopo la «distensione» di Gomułka rimase fedele allo stile realista. Il motivo principale della sua opera era la figura umana. Affrontava il tema del lavoro (La filatrice), della lotta per la liberazione della Polonia (figure di soldati armati) e si interessava al ritratto, al nudo maschile e femminile. Si esprimeva sia nella scultura da salotto che in quella monumentale. Progettò monumenti dedicati a personalità illustri nel campo della cultura (tra cui Fryderyk Chopin, Stanisław Moniuszko e Niccolò Copernico), la maggior parte dei quali non fu mai realizzata. Raffigurava i personaggi in modo tradizionale: in piedi o seduti su un alto piedistallo. È noto soprattutto per il suo monumento a Stanisław Moniuszko a Racibórz (fusione in bronzo), inaugurato nel 1961. A partire dagli anni Cinquanta collaborò con i Laboratori delle Arti Plastiche di Varsavia, che, sotto il patrocinio dello Stato, riunivano artisti esperti ed eminenti di diverse discipline attorno a progetti legati alla ricostruzione postbellica del Paese. Qui venivano progettate e realizzate sia le sculture che adornavano l’architettura del dopoguerra, tra cui il Palazzo della Cultura e della Scienza, sia i monumenti. Nello studio di scultura di Varsavia dei Laboratori delle Arti Plastiche, insieme a Jan Cykowski, lavoravano artisti come Alfons Karny e Jan Szczepkowski. Negli anni Sessanta Jan Cykowski fu uno dei membri della commissione – tra gli altri, al fianco del prof. Stanisław Lorenz (direttore del Museo Nazionale), Jerzy Grabowski (presidente del Fondo Sociale per la Ricostruzione della Capitale), il maresciallo Marian Spychalski (legato al Fondo Sociale per la Ricostruzione della Capitale) e Marek Kwiatkowski (curatore dei Giardini Reali di Łazienki) – che supervisionava la ricostruzione del palazzo di Królikarnia per farne la sede del Museo «Xawery Dunikowski».





