Jan Lebenstein (1930-1999), Suzanne, 1973, 77/100
Litografia su carta, 70 x 50 cm.
Opera firmata, datata e numerata a matita nell’angolo in alto a sinistra: «77/100 Lebenstein 73».
La litografia proviene da una serie di stampe realizzate dall’artista.
Opera non incorniciata.
Condizioni: ottime
Jan Lebenstein è nato a Brest-Litovsk ed è morto nel 1999 a Cracovia. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Varsavia sotto la guida di Artur Nacht-Samborski. Ha debuttato alla mostra «Contro la guerra, contro il fascismo» all’Arsenale di Varsavia nel 1955. Nel 1959 ha ricevuto il Grand Prix alla I Biennale Internazionale dei Giovani a Parigi. Da allora visse stabilmente in Francia. Traeva ispirazione dalla letteratura antica, dalla mitologia e dalla Bibbia. Studiava gli archetipi della cultura, trasformandoli in immagini pittoriche. Realizzò anche una serie dedicata alle rappresentazioni di animali preistorici. Legato alla cerchia della rivista parigina «Kultura», ha illustrato i racconti di G. Herling-Grudziński lì pubblicati. Ha illustrato «La fattoria degli animali» di Orwell, pubblicato dall’Istituto Letterario, e ha progettato una vetrata con scene tratte dall’Apocalisse nella cappella dei Pallottini a Parigi. Nel 1976 ricevette il Premio della Fondazione A. Jurzykowski di New York e nel 1987 il Premio indipendente J. Cybis.
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