xilografia a colori, inchiostro, carta, 39,5x26 cm, firma dell’artista, marchio della casa editrice Oedo a margine insieme ai nomi degli artigiani: intagliato da Matsuda, stampato da Ito.
Famosa xilografia raffigurante un improvviso acquazzone sul ponte Shin-Ohashi e Atake in un tardo pomeriggio d’estate a Edo. Dal cielo scuro si riversa una pioggia torrenziale, mentre le persone che attraversano il ponte cercano riparo, riparandosi sotto ombrelli, cappelli e stuoie di paglia. Un solitario barcaiolo rema con la sua zattera lungo il fiume Sumida, mentre la riva opposta, conosciuta localmente come Atake, si staglia come una sagoma grigio scuro. La pioggia è splendidamente resa con delicate linee oblique, mentre la sottile sfumatura bokashi sull’acqua e sul cielo accentua l’atmosfera tempestosa.
Nel 1856 Hiroshige iniziò a lavorare alla sua ultima grande serie e al suo capolavoro, I cento panorami famosi di Edo. La serie comprende 118 xilografie verticali che raffigurano i paesaggi classici di Hiroshige. Dai fiori di ciliegio primaverili ai fuochi d’artificio estivi, dalle tranquille scene lungo il fiume alle sfarzose celebrazioni festive, Hiroshige ha saputo cogliere in modo drammatico e avvincente la vita nell’antica Edo. In molte delle sue stampe, Hiroshige ha applicato una tecnica compositiva innovativa, utilizzando grandi elementi in primo piano per incorniciare la vista in lontananza sullo sfondo. Stampata magnificamente con delicate sfumature bokashi, la serie «Cento vedute famose di Edo» è ancora oggi apprezzata come uno dei grandi capolavori di Hiroshige e comprende alcune delle sue immagini più memorabili.
Questo progetto classico è stato riprodotto dal noto editore di Tokyo Oedo Mokuhansha durante il periodo di rinnovato interesse per l’ukiyo-e (seconda metà del XX secolo). Come in molte altre imprese tradizionali, l’arte della xilografia è stata tramandata di generazione in generazione, e la Oedo Mokuhansha è stata fondata dai discendenti di un editore del periodo Edo. Si tratta di bellissime stampe che soddisfano i più elevati standard di qualità e rappresentano una scelta eccellente per chi è alla ricerca di riedizioni di alta qualità di antiche xilografie.
Hiroshige Andō, noto anche come Hiroshige Utagawa, è uno dei più famosi pittori e incisori giapponesi. Suo padre, Andō Genuemon, era un samurai di basso rango e un ufficiale della brigata dei vigili del fuoco. A partire dai sedici anni, Hiroshige si formò nell’atelier di Utagawa Toyohira, sotto la cui guida sviluppò le proprie capacità e il proprio talento. Il giovane Hiroshige si immergeva nell’atmosfera artistica, aiutando al contempo nella vita quotidiana della brigata di suo padre. Solo all’età di 27 anni decise di dedicarsi completamente alla carriera artistica. Dopo la morte del maestro nel 1822, gli fu proposto di rilevare l’atelier del maestro, ma Hiroshige rifiutò l’offerta e scelse di lavorare in modo indipendente. L’opera artistica di Hiroshige non è stata ancora completamente catalogata, ma si stima che abbia realizzato circa 5.000 opere, principalmente con la tecnica della xilografia a colori. Iniziò la sua carriera con ritratti di belle donne (bijin-ga) e raffigurazioni di attori di kabuki (yakusha-e), ma dopo la morte del suo maestro si concentrò soprattutto sul paesaggio locale. Hiroshige proveniva da una famiglia di samurai, ma si identificava con la cultura borghese di Edo. Divenne famoso soprattutto come autore di serie paesaggistiche quali: Le cinquantatre stazioni della strada Tōkaidō (Tōkaidō gojūsan tsugi no uchi), I cento panorami dei luoghi famosi di Edo (Meisho Edo hyakkei) e Le sessantanove stazioni lungo la strada del Kisokaidō (Kisokaidō rokujūkyū tsugi no uchi). Raffigurava magistralmente il paesaggio nelle diverse stagioni e momenti della giornata; era affascinato dai fenomeni meteorologici. Sperimentava con gli effetti e la composizione, ricorrendo a scorci non convenzionali. Un elemento distintivo delle sue opere è la rappresentazione di fenomeni atmosferici quali nevicate, piogge, tempeste e burrasche. D’altra parte, era affascinato dal fenomeno dell’ombra e dal suo effetto sia nel paesaggio che negli interni domestici.



