Dimensioni: 29,4 x 29 cm (stampa)
firmato, datato e descritto a matita in basso: «69/100 H. Stażewski 1974»
ed. 69/100
Condizioni
opera incorniciata
Biografia
Henryk Stażewski è una leggenda dell’arte d’avanguardia in Polonia. Ha studiato alla Scuola di Belle Arti di Varsavia negli anni 1913-1920. All’inizio della sua carriera dipingeva nature morte. Per un breve periodo espose con il gruppo dei «Formisti» (1922). Partecipò inoltre alla Mostra di Arte Nuova a Vilnius nel 1923. In quel periodo creava sotto l’influenza del costruttivismo. Oltre alle composizioni pittoriche, si dedicò alla grafica editoriale, progettò interni, arredi e scenografie; si trattava per lo più di lavori teorici e di studio. I gruppi d’avanguardia polacchi e internazionali con cui esponeva e collaborava come pubblicista erano, nell’ordine: «Blok» (1924-26), «Praesens» (1926-30), «Cercle et Carré» (1929-31), «Abstraction-Création» (1931-39), «a.r.» (1932-39). Fece parte anche del Circolo degli Artisti Grafici Publicitari (1933-39). Nel 1930 fu coorganizzatore di una raccolta di opere di artisti dell’avanguardia internazionale destinate al museo di Łódź (oggi conservate al Museo d’Arte di Łódź). Dopo la Seconda Guerra Mondiale visse e lavorò a Varsavia. Negli anni ’40 e ’50 tentò di adeguarsi alle esigenze dell’arte figurativa. A quel periodo risalgono composizioni grafiche e pittoriche dedicate ai temi del lavoro e dell’edilizia, nonché progetti monumentali. Dopo il 1956, universalmente riconosciuto come patrono dell’avanguardia polacca, si dedicò esclusivamente all’astrazione di stampo costruttivista. Realizzò cicli di opere che costituivano studi su piani, linee e colori in diverse disposizioni reciproche. Sotto le apparenze di una fredda perfezione, sapeva infondere in esse l’emozione del contatto diretto, della traccia della mano. Oltre alla pittura e alle forme derivate, come collage, rilievi e multipli, realizzava forme spaziali e grafica (autorizzava repliche serigrafiche delle sue opere).





