39,5 x 60 cm - olio su tela
firmato in basso a destra: Zofia Albinowska
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Zofia Albinowska iniziò a studiare pittura e disegno a Vienna: nel 1901 presso la scuola privata di H. Strehblow, dal 1902 presso la scuola di F. Hohenberg e F. Kruis. Negli anni 1906-1909 soggiornò a Parigi, studiando inizialmente all’Académie Colarossi e, dal 1906, all’École Nationale des Beaux-Arts, dove si dedicò anche alla grafica. In quel periodo conobbe Olga Boznańska, di cui seguì volentieri i consigli e le indicazioni. Da Parigi si recò in Inghilterra, Belgio, Paesi Bassi e Italia. Negli anni 1909-1912 studiò nuovamente a Vienna, mentre nel 1912 si stabilì a Leopoli e intraprese studi di matematica presso il Politecnico e l’Università. Durante la prima guerra mondiale si recò a Vienna e a Lowrana. Nel 1922 sposò W. Minkiewicz, professore al Politecnico di Leopoli. Nel 1926 si recò in Sicilia. Era una persona molto attiva: negli anni 1917-1939 ricoprì la carica di presidente dell’Unione delle Artiste Polacche, mentre dal 1922 al 1939 fu vicepresidente della TPSP di Leopoli. Espose spesso: a partire dal suo debutto nel 1903 a Vienna, più volte alla TPSP di Leopoli e a Cracovia, alla TZSP di Varsavia (1930: menzione d’onore, 1932: medaglia di bronzo, 1935 medaglia d’argento), a Łódź, Poznań e Bydgoszcz. Partecipò a mostre internazionali di artiste: nel 1910 a Praga, nel 1937 a Parigi, nel 1939 a New York. Ha tenuto anche diverse mostre personali a Leopoli, Cracovia e Varsavia. Dopo il 1945 rimase a Leopoli, continuando a lavorare intensamente. Nel 1956 tenne una mostra di dipinti e opere grafiche, mentre nel 1972 la Galleria d’Arte di Leopoli organizzò una grande mostra postuma delle sue opere. Nel primo periodo della sua carriera artistica, Albinowska dipingeva volentieri ritratti (ad esempio Ritratto di L. Staff, 1913; Autoritratto), figure tipiche (Le Bretoni, Il pescatore, 1908), paesaggi e nature morte, che in seguito – dopo il 1920 – divennero il tema principale dei suoi dipinti. Dipingeva fiori, mobili di stile, porcellane antiche, tappeti, specchi che riempivano interni sereni e delicatamente illuminati. I dipinti dell’artista si distinguono per la grande maestria pittorica, la composizione ben studiata e la tavolozza dai colori tenui.