Emissione provinciale in bronzo coniata a Iconio (Iconium) in Licaonia, risalente al regno di Vespasiano (69-79 d.C.) e dedicata a Tito come Cesare, appartenente alla zecca municipale operante all'interno delle strutture dell'Impero Romano in Asia Minore. Iconium, in quanto centro di importanza amministrativa e coloniale, ha effettuato emissioni di monete che combinano le immagini dei membri della dinastia Flavia con la tradizione iconografica locale.
Il dritto mostra un busto di Tito con corona d'alloro e armatura, rivolto verso destra, con la legenda greca ΑΥΤΟΚΡΑΤωΡ ΤΙΤΟϹ ΚΑΙϹΑΡ, che lo identifica come imperatore e cesare. Questo tipo di emissione, dedicata all'erede al trono mentre l'imperatore regnante era ancora in vita, è un elemento ben attestato della politica dinastica Flavia, che sottolinea il ruolo di Tito come successore ufficiale di Vespasiano.
Il rovescio mostra Perseo rivolto a destra, con un berretto frigio (pileus), accompagnato a sinistra da un'arpa (harpa), dalla spada a forma di falce caratteristica dell'eroe e dalla legenda KΛΑΥΔΕΙΚΟΝΙΕωΝ, che si riferisce alla comunità dei cittadini della città. La rappresentazione di Perseo fa parte del repertorio classico della mitologia greca e compare nelle coniazioni provinciali come elemento di identità culturale locale.
Roma provinciale
Licaonia, Iconio, Vespasiano (69-79) per Tito Cesare, bronzo
Dritto: busto con corona d'alloro e armatura a destra
ΑΥΤΟΚΡΑΤωΡΤΙΤΟϹ ΚΑΙϹΑΡ
Rovescio: Perseo con berretto frigio a destra, arpia a sinistra
ΚΛΑΥΔΕΙΚΟΝΙΕωΝ
Diametro 21 mm, peso 4,73 g



