Sesterzio in bronzo di Antonino Pio (138-161 d.C.), coniato nella zecca romana tra il 157-158 d.C..
Il dritto raffigura la testa laureata dell'imperatore rivolta a destra con la legenda ANTONINVS AVG PIVS P IMP II, contenente parte del titolario ufficiale del sovrano. L'iscrizione identifica Antonino come Augusto e "padre della patria" (Pater Patriae), mentre la designazione IMP II si riferisce alla seconda acclamazione imperiale.
Il rovescio mostra la personificazione della Fortuna in piedi a sinistra, con in mano un elmo appoggiato su un globo e un corno dell'abbondanza. La legenda che accompagna TR POT XXI COS IIII si riferisce alla ventunesima potestà tribunizia di Antonino Pio e al suo quarto consolato, consentendo di datare l'emissione al 157-158 d.C.. L'iconografia della Fortuna con gubernaculum e globo è una delle rappresentazioni classiche delle coniazioni romane e simboleggia il controllo sulle sorti del mondo e la prosperità dello Stato sotto l'imperatore.
L'impero romano
Antonino Pio (138-161), Sesterc 157-158, zecca di Roma
Dritto: testa con corona d'alloro a destra
ANTONINVS AVG PIVS P IMP II
Rovescio: Fortuna in piedi a sinistra, con in mano un timone su un globo e un corno dell'abbondanza, in campo S-C
TR POT XXI COS IIII
Diametro 31 mm, peso 28,67 g



