69 x 100 cm - olio su pannello di fibra
firmato in basso a sinistra: DUDA GRACZ . 2338/98 .
Sul retro, al centro del pannello, adesivo dell’autore con i dati dell’opera; accanto, adesivo con il numero: 124; a sinistra, scritto a pennarello: 2338; numero ripetuto sulla barra superiore della cornice.
♣ Droit de suite: ♣ Al prezzo di acquisto verrà aggiunto un supplemento derivante dal diritto dell’autore e dei suoi eredi a ricevere un compenso ai sensi della legge del 4 febbraio 1994 sul diritto d’autore e sui diritti connessi (droit de suite).
Jerzy Duda Gracz (Częstochowa 1941 - Łagów 2004) - pittore, disegnatore, scenografo, docente. Nel 1968 conseguì la laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Cracovia, Facoltà di Grafica di Katowice. Negli anni 1976-82 è stato docente presso quell’istituzione, poi professore all’Università della Slesia a Katowice. Ha insegnato anche all’Accademia Europea delle Arti di Varsavia (1992-2001).
La sua pittura si caratterizza per il virtuosismo tecnico e la cura dei dettagli. Ha praticato l’arte in una convenzione realistica intesa in senso lato, con una predominanza della deformazione delle figure e del grottesco. Ha creato un mondo dal carattere smascherante, avvalendosi del linguaggio del giornalismo e dell’allegoria. È autore di alcune opere di grande respiro, tra cui il soffitto «La Trasfigurazione» nella chiesa di Toporów (1995) e della serie «Golgota di Jasna Góra» nel monastero dei Padri Paulini a Częstochowa (2000/2001).
L’artista vanta nel suo curriculum oltre 180 mostre personali in Polonia e all’estero (tra l’altro a Berlino, Londra, Parigi, Mosca, Roma, Vienna, Firenze, Düsseldorf, Chicago, Nuova Delhi, Monaco di Baviera, New York e altrove). Ha partecipato a circa 300 mostre nazionali e internazionali dedicate all’arte polacca. Ha rappresentato la Polonia, tra l’altro, alla XLI Biennale d’Arte di Venezia nel 1984, alla XX e XXI Fiera Mondiale d’Arte di Colonia nel 1986 e nel 1987 e all’EXPO ’92 di Siviglia.
I dipinti di Jerzy Duda Gracz si trovano nelle collezioni dei Musei Nazionali di Varsavia, Cracovia, Poznań, Breslavia e Danzica, nel Museo dell’Università Jagellonica presso il Collegium Maius di Cracovia, nel Museo della Terra dell’Accademia Polacca delle Scienze a Varsavia, nella collezione d’arte di Jasna Góra a Częstochowa e in altri musei regionali e municipali, nonché in collezioni private, tra cui quelle di W. Ochman e W. Fibak; all’estero: nelle collezioni degli Uffizi a Firenze, al Museo Pushkin di Mosca, al Museo Municipale di Gand, presso la Fondazione «BAWAG» a Vienna e nelle Collezioni Vaticane, nonché in gallerie e collezioni di Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Paesi Bassi, Israele, Giappone, Canada, Messico, Norvegia, Russia, Svezia, Svizzera, Stati Uniti, Venezuela, Gran Bretagna, in Italia e in Ungheria.