litografia originale a colori, 31,5 x 44,5 cm, firmata su pietra a destra: Tàpies, doppio foglio (tracce di piegatura), inserto per la rivista "Repères. Cahiers d'art contemporain", n. 18, Galerie Maeght, Parigi, 1984.
Pittore associato alla comunità artistica informale catalana. La sua arte è stata significativamente influenzata dal dramma della Rivoluzione spagnola vissuto in gioventù. Come ricorda l'artista, le sue prime opere del 1945 assomigliano a graffiti di strada contro la guerra. Inizialmente si ispira all'opera dei surrealisti - Max Ernst, Paul Klee, Juan Miró - e si interessa alla filosofia orientale. Nel 1950 si reca a Parigi con una borsa di studio di un anno, dove incontra Picasso. L'artista sviluppa uno stile individuale intorno al 1954, combinando il surrealismo con l'uso del collage e di mezzi non pittorici come carta straccia, stracci, paglia e rifiuti. La libera forma espressiva delle sue opere astratte lo colloca tra i più importanti rappresentanti dell'informale. L'artista ha esposto in molte prestigiose gallerie e musei in Europa e negli Stati Uniti, tra cui il Solomon Guggenheim Museum di New York e l'Institute of Contemporary Art di Londra.
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