Dimensioni: dimensioni senza base: 46 x 24 x 20 cm
dimensioni con base: 49 x 29 x 29 cm
firmato sulla base in basso a destra: «Agatowska» e numerato in basso a sinistra: «2/6»
edizione: 2/6
Biografia
Agata Agatowska, nata nel 1976 a Oświęcim. Ha studiato scultura all’Accademia di Belle Arti di Breslavia (laurea nel 2001), poi scultura e scenografia alla Kunstakademie di Düsseldorf in Germania (laurea nel 2012). Ha conseguito il dottorato presso l’Accademia di Belle Arti di Breslavia (2012) e l’abilitazione presso l’Università Pedagogica KEN di Cracovia nel 2019. Attualmente è docente presso l’ateneo di Cracovia. L’artista è autrice di sculture figurative realizzate con diversi materiali: alluminio, bronzo, cemento e mastice. Per le fusioni metalliche si avvale dei servizi della rinomata fonderia artistica Schmäke di Düsseldorf, con cui hanno collaborato scultori del calibro di Tony Cragg e Marcus Lüpertz. Agatowska è ideatrice di un metodo originale che prevede l’utilizzo nella scultura di una variante della resina epossidica – il mastice – che tinge con colori intensi, tra cui il cobalto e il carminio. Proprio questa cromatica radicale avvicina Agatowska a un’artista di spicco della scena di Düsseldorf – Katharina Fritsch, più anziana di una generazione. Tuttavia, il carattere dell’immaginario della scultrice polacca e l’ampiezza tematica della sua opera sono diversi. Agatowska raffigura di norma figure femminili a mezzo busto, collocate su alti piedistalli. Esse traggono origine dagli ambiti della cultura popolare contemporanea; sono ispirate ai manga, ai fumetti, ai film fantasy e al «cosmismo» della seconda metà del XX secolo. Le donne di Agatowska, nelle loro «armature» futuristiche, ricordano le silhouette delle sfilate di Thierry Mugler, Karl Lagerfeld o Moschino. Il titolo di una delle sue sculture, «Catwalk to a Dream 1» (Passerella verso i sogni, 2013), fa riferimento proprio a tali messe in scena di moda. Il carattere futuristico dell’opera dell’artista è sottolineato anche dai titoli delle sue mostre personali: Sculture dal futuro (Oświęcim – varie sedi, 2016), Una giornata su Marte (Galleria Bielska BWA a Bielsko-Biała, 2017) o Cosmic Generation (Museo d’Arte e Tecnica Giapponese Manggha a Cracovia, 2023). Agatowska è autrice sia di sculture collocate in spazi pubblici, sia di opere destinate all’esposizione in ambienti interni. Per la sua produzione scultorea l’artista ha ricevuto numerosi premi, tra cui il premio Darmstädter Sezession a Darmstadt, in Germania (2008), e il Grand Prix alla V Biennale d’Arte Giovanile «Rybie Oko» a Słupsk (2008). Nel 2013 è stata insignita del Riconoscimento della Città di Oświęcim nel campo della cultura. Nel 2018 ha ottenuto il titolo di Personalità dell’Anno nel sondaggio della «Gazeta Krakowska». Nel 2022 ha ricevuto il Premio del Direttore del Museo Storico di Bielsko-Biała in occasione del 5° Festival delle Arti Visive di Bielsko 2022.





