Litografia a colori, carta; 59 x 41 cm (dimensioni dell'opera); 75 x 55 cm (dimensioni del foglio).
Timbro a secco dell’editore in basso a sinistra
Sigla dell’autore impressa a secco.
L’opera costituisce un eccellente esempio dell’applicazione del suo metodo paranoico-critico, che consiste nella creazione di immagini doppie e illusioni ottiche che stimolano il subconscio dello spettatore.
Gala e prospettiva: nella parte centrale della composizione è visibile la sagoma di una donna stilizzata come la moglie e musa dell’artista, Gala, che solleva la mano, fondendosi otticamente con l’architettura che la circonda. [1, 2]
Gioco di ombre e forme: la parete nera e monumentale con un passaggio a forma di torre crea un’illusione ottica, fondendosi con lo sfondo e costruendo quella profondità caratteristica dei sogni onirici.
Elementi surrealisti: in primo piano, sul lato sinistro, si trovano oggetti tipici dell’opera di Dalí – tra cui un tavolino con toeletta, uno specchio e un teschio di animale – che contrastano con le arcate e le torri classiche e austere sullo sfondo.



